IL SORRISO DI JOKER VIENE DA LONTANO

#4notes

Il tema scelto da 4Graph per la promozione di Halloween 2020  vuole rendere  omaggio a un’icona ormai entrate di diritto nell’immaginario collettivo, e che ha una storia che risale addirittura all’ottocento: il sorriso di Joker, il villain più esuberante della storia del fumetto. Prima, e in contemporanea, al Joker ci sono stati molti altri fenomeni mediatici che hanno sottolineato la potenza comunicativa di un semplice… segmento di curva. 

In principio era Victor Hugo. Da lui, e dal suo romanzo “L’uomo che Ride” discende tutta l’iconografia che ha reso famosa nel mondo l’immagine e il sorriso. Il libro racconta la storia di un  bambino rapito da una carovana di zingari, che gli storpiano il viso in una smorfia di sorriso perenne per poi esibirlo durante i loro show itineranti come fenomeno da baraccone. Dopo aver conquistato il cuore di tutti i lettori francesi di fine ottocento, questa storia nel 1928 è diventata un film.

Diretto da Paul Leni, il film era interpretato da  Lon Chaney Jr. che di mostri se ne intendeva: il suo uomo lupo, il suo gobbo di Notre Dame, il suo fantasma dell’opera sono stati dei riferimenti per tutti i remake venuti dopo. Era lui che si occupava del make up per i personaggi che interpretava, e tutti i vari Joker del fumetto e del cinema sono stati in fondo semplicemente dei remake.

Poi sempre parlando di cinema è arrivato Forrest Gump, che in una famosa sequenza si è appropriato la creazione di un altro mito della cultura pop degli anni settanta: gli smile. Riprodotti su milioni di magliette, spille e altri gadget il simbolo giallo che stilizzava un sorriso diventato più famoso di quello della Monna Lisa. A crearlo, per la verità, era stato Harvey Ball che su questa intuizione ha creato un vero e proprio impero commerciale, su cui per sua sfortuna non ha effettuato la registrazione del copyright.

Così questo simbolo di pace e ottimismo è stato sfruttato in ogni angolo del mondo  ed è stato preso come esempio per la creazioni degli emoticon, diventati ormai parte integrante del linguaggio digitale contemporaneo. Il sorriso giallo è diventato anche il volto del protagonista del manga, poi diventato anche un anime di grande successo, “Assassination Classroom” dove il protagonista Korosensei è un essere venuto dallo spazio, dotato di tentacoli e con un viso decisamente “ispirato” allo Smiley di Harvey Ball.

E così arriviamo al successo del sorriso di Joker, un ghigno inquietante che come vedete affonda le radici in un immaginario che ci ha portati davvero lontano, fra sorrisi di gioia e altri più indicati a momenti come Halloween. 

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