MILLELIRE DI STAMPA ALTERNATIVA

#4notes

In questi giorni la casa editrice Stampa Alternativa ha messo online per  il download gratuito la storica collana Millelire, gli opuscoli che a partire dal 1989  e per tutti gli anni novanta erano stati un vero e proprio caso editoriale con oltre 20 milioni di copie vendute: ora il catalogo di questa storica collana è disponibile su questo sito.  

Dal punto di vista grafico questi piccoli opuscoli si identificavano con immediatezza grazie a un gusto molto forte e ricercato, molto ispirato alle fanzine musicali e alle ricerche grafiche d’avanguardia: un gusto e una coerenza che valsero alla collana il premio per il design “Compasso d’Oro” nel 1994. 

La scelta editoriale era anch’essa molto coraggiosa, proponendo testi classici e novità in un formato che adesso si definirebbe “snackable” ma sempre con un grande rigore nell’editing: la “Lettera sulla Felicità” di Epicuro era presentata con testo greco a fronte e con un breve ma preciso testo introduttivo che ha aiutato più di un giovane lettore  alle prese con l’esame di maturità, e che con due milioni di copie vendute è stato in assoluto il più grande best seller della filosofia, non soltanto dei millelire. 

Un altro fra i primi successi a Millelire è stato “I Papalagi”, divertentissimo pamphlet in cui si immagine la visita nel mondo occidentale di un capo tribù delle isole Samoa, stupito dalle stravaganti abitudini degli uomini bianchi, i Papalagi  appunto, che tendono a coprirsi le carni, a scambiarsi metalli rotondi e carte pesanti della loro eterna carenza di tempo e di molte altre incomprensibili abitudini. 

Quella di offrire punti di vista originali e spaesanti, del resto, era una caratteristica dei Millelire, che sapevano occuparsi degli argomenti più disparati con un occhio sempre fresco e nuovo. Così i diritti degli animali venivano trattati con un titolo provocatorio come “Animali A(r)mati”, nel 1994 un altro volumetto si interrogava già nel 1994 della possibile esistenza di una letteratura telematica, di Robert Louis Stevenson veniva riscoperto “Elogio dell’Ozio” che fin dal retro copertina invitava a “marinare la noia della scuola, l’ansia del lavoro, l’illusione della gloria  alla scoperta della gioia di vivere”. 

Anche Giovanni Papini, definito “un autore ingiustamente dimenticato” perfino da Jorge Luis Borges, venne riscoperto con un suo agile e provocatorio scritto intitolato “Chiudiamo le Scuole”, dove le istituzioni scolastiche sono paragonate  a “reclusori  per minorenni istituiti per soddisfare bisogni pratici e prettamente borghesi” come quelli di levarsi di casa i figlioli che danno noia o di costruire loro una posizione o una carriera. Insomma, una provocazione di potente attualità ancora oggi, in tempi di Didattica a Distanza. 

L’editore Marcello Baraghini, che i Millelire ha fatto nascere,  spiega la sua scelta  in queste poche righe che precedono il rutilante catalogo online: “Hanno fatto la storia del Novecento, non solo editoriale ma anche culturale ed esistenziale. Destinati all’oblio per volontà suicida del regime distributivo, noi gli restituiamo una nuova e ugualmente straordinaria vita, e per sempre”. 

E noi rendiamo omaggio a questa idea davvero rivoluzionaria, che ha cambiato il modo di fruire del testo rispondendo in anticipo al bisogno di una lettura agile , abbinandola però a un rigore editoriale e a una qualità di produzione grafica che sarebbero da riscoprire anche sui canali digitali.      

 

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