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RED LIGHT: A STAR IS PORN.

Red Light è un  gioco di carte dedicato all’industria del porno, nato in Italia con la collaborazione di Porn Hub: per festeggiare il suo successo, ha realizzato una serie limitata che porta in copertina le illustrazioni realizzate per il progetto dal maestro Milo Manara. 

Se il caldo di questi giorni non fosse ancora abbastanza, oggi abbiamo deciso di regalarvi un post davvero… hot. Vi parleremo infatti del gioco di carte più bollente mai realizzato in Italia: si chiama Red Light, è edito da Freak & Chic e ha una storia che vale la pena di essere raccontata.

In principio era Squillo, un altro gioco di carte ancora più trasgressivo, in cui tutti i player venivano trasformati in malavitosi senza scrupoli, chiamati a gestire un giro di prostituzione. Ovviamente vietato ai minori di 18 anni, il gioco ha avuto successo anche grazie allo spirito trasgressivo, fortemente trasgressivo, dell’autore Immanuel Casto. 

Casto, nome d’arte di Manuel Cuni, è diventato famoso grazie alle sue canzoni dai contenuti osé, condite dalle performance provocanti delle ballerine di cui si è circondato nelle sue numerose apparizioni televisive. 

Dopo aver iniziato come ospite fisso a Loveline su MTV, è riuscito ad arrivare anche in RAI col programma Aggratis! e nel 2018 ha lanciato il suo album Best Of con un tour che ha toccato tutta l’Italia. Nel frattempo, con la sua Freak&Chic creava, appunto Squillo. Il personaggio e la tipologia del gioco di carte da lui inventato hanno attirato l’attenzione di uno dei maggiori player del mercato internazionale della pornografia, Porn Hub. 

Il colosso canadese del porno non è spregiudicato soltanto per i contenuti, ma anche per la sua strategia di comunicazione: grazie alla creazione del blog PornHub Insights, per esempio, sono riusciti a far diventare il porno un serio argomento di discussione per gli investitori pubblicitari. Nel blog sono compresi articoli che mostrano come il traffico sul sito risenta pesantemente della programmazione di eventi sportivi di grande rilievo, o come Elon Musk sia stato costretto a Twittare “Evidentemente ci sono molti modi di usare il pilota automatico cui non avevamo pensato” dopo l’enorme successo di un video caricato sulla piattaforma ambientato in una Tesla che guidava al posto dei passeggeri, impegnati in altre occupazioni. 

Corey Price, il vicepresidente di PornHub, ha quindi voluto al fianco di Immanuel Casto il maestro del fumetto erotico italiano Milo Manara. Obiettivamente però la categoria “fumetto erotico” per un  maestro come Manara è molto limitativa. Dopo aver disegnato, fra le altre cose,  tre volumi della “storia d’Italia a Fumetti” di Enzo Biagi, il suo stile ha affascinato Adelina Tattilo, l’editrice della rivista Playman, che nel 1982 gli ha commissionato il volume “Il gioco” che col titolo “La Declic” ha spopolato in Francia, mercato privilegiato per ogni fumettista. 

Da allora il trionfo internazionale di Manara è aumentato di anno in anno, e fra una collaborazione con Hugo Pratt e una con Federico Fellini le sue donnine che sanno unire sensualità e stile sono diventate una vera e propria icona dell’immaginario erotico internazionale.

Per il gioco Red Light Manara ha disegnato 25 personaggi, raccolti poi in un magnifico volume di grande formato con un bellissimo manifesto da collezione che rendono ancora più intrigante il gioco sponsorizzato da Porn Hub. Sebbene il creatore Immanuel casto lo definisca “Un gioco da educande” rispetto al ben più esplicito e politicamente scorretto “Squillo”, Red Light resta comunque un gioco vietato ai minori di 18 anni.

Dopo alcuni mesi dalla sua uscita, è stato presentato all’ultima edizione di Lucca Comics con lo slogan “A Star is Porn”, Red Light ha richiamato l’attenzione da un lato degli appassionati di giochi di ruolo con le carte, dall’altra degli spettatori di Porn Hub (sempre molti di più di quelli che lo ammettono) e infine degli appassionati dell’arte di Milo Manara. 

Pensando a loro, nella primavera del 2019 è uscita un’edizione limitata del gioco, con tre differenti copertine scelte fra le carte disegnate dal maestro. Ancora una volta, quindi, la carta stampata ha dimostrato come il suo destino non sia quello di mettersi a combattere contro la digitalizzazione, ma di allearsi con essa per costruire storie di successo. Anche in campi davvero impensati: quello che conta è l’idea che c’è alla base di ogni operazione. 

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