BEHANCE: IL SOCIAL A MISURA DI GRAFICO.

#4notes
Nel 2020 compirà 15 anni Behance, la piattaforma social nata per consentire ai creativi di tutto il mondo di condividere i loro lavori.

Una delle tendenza segnalate da tutti gli esperti per l’uso dei social nel 2020 sarà quello dello sviluppo di piattaforme social dedicati a comunità e reti di persone dagli interessi specifici. In un precedente post abbiamo parlato dell’importanza che sempre più sarà rivestita dai gruppi tematici di Facebook, ma uno dei capostipiti di queste aggregazioni social per interessi specifici compirà 15 anni proprio in questo 2020.

Si tratta di Behance, la piattaforma social nata, secondo le parole dei suoi fondatori Matias Corea e Scott Belsky “mettere in mostra e scoprire il mondo creativo“: un obiettivo che par perfettamente centrato, dal momento che a fine 2019 gli utenti globali di Behance hanno ormai superato i 12 milioni, e le visualizzazioni dei progetti postati dai membri sulle loro pagine all’interno della piattaforma sono ormai vicine ai 5 miliardi.

Si tratta di progetti di ogni tipo dal graphic design al branding, dalle illustrazioni alle fotografie, dai logo ai progetti di comunicazione integrata, dall’animazione all’architettura… Un archivio sterminato, che può essere esplorato per categoria, per tipologia di prodotto realizzato (cartoline, carte da gioco, packaging, manifesti…) o per autore. Una volta trovati autori che si reputano particolarmente interessanti, li si possono seguire o contattare direttamente, commentare i loro lavori o inviargli una proposta di collaborazione.

Della potenzialità di questa rete di professionisti della grafica e della comunicazione si è accorta nel 2012 Adobe, che l’ha acquistata integrandola nelle sue suites e aiutandone così il lancio in tutto il mondo, trasformandola così in uno dei pochi social network che raggiungono direttamente anche Paesi normalmente poco permeabili alle rete occidentali come Cina e Russia che, insieme all’India rappresentano circa il 20% dei visitatori della piattaforma.

Visitatori che ora possono contare anche su sessioni di live streaming nel canale Adobe Live che offre tutorial gratuiti per incrementare le proprie competenze professionali, sfide creative quotidiane con feedback in diretta dalla community, masterclass di esperti di fotografia, di Photoshop o di Illustrator.

Una delle modalità di utilizzo più diffuse di Behance resta comunque la creazione di Portfolio online, che però non tutti gli iscritti maneggiano ancora alla perfezione. Molti, per esempio, commettono l’errore di caricare tutto quello che fanno quotidianamente ed è statisticamente impossibile che tutto sia un capolavoro: il suggerimento è quello di preferire la qualità alla quantità, offrendo ai visitatori la possibilità di stupirsi e di essere attirati da quanto vedono. Molto diffuso anche l’errore opposto: all’apertura di un profilo Behance, meglio caricare un numero minimo di 9 progetti, così da non dare l’impressione di un profilo vuoto, e poi avere costanza nel nutrirlo.

Ogni progetto, infine, dovrà avere una cover in grado di attirare l’attenzione dei potenziali visitatori, e una descrizione dettagliata del progetto che comprenda ove possibile il brief del cliente, il ragionamento strategico che ha portato alla sua realizzazione, le tecniche utilizzate e i tempi necessari al completamento dell’operazione in modo da offrire ai potenziali clienti le informazioni che potrebbero portarlo a scegliere il collaboratore ideale per il loro prossimo progetto.

Fateci conoscere i vostri canali Behance: saremo lieti di visitarli e metterli fra i vostri preferiti.

 

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