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Biglietti di San Valentino: origini e curiosità.

Valentine_Postcard_43902Gli auguri di San Valentino tra innamorati sono una tradizione dalle origini antiche che hanno avuto grande successo e diffusione nei paesi anglosassoni. Popolari fin dal Medioevo, epoca in cui i “pretendenti” cantavano o recitavano i loro versi d’amore, cominciarono ad apparire in forma scritta solo dopo il 1400. I primi auguri di San Valentino su carta (conosciuti anche come “valentine”), appaiono in Europa intorno al 1500, e diventano popolarissimi soprattutto in Inghilterra. La prima “valentina” scritta viene attribuita a Charles, duca di Orleans confinato nella torre di Londra nel 1415 che trascorse la prigionia scrivendo versi romantici per la moglie che invece abitava in Francia. Queste cartoline d’amore sono tutt’ora esposte al British Museum, conosciute come la prima cartolina di auguri di San Valentino.
Dal XVI secolo gli auguri di San Valentino divennero sempre più popolari, soprattutto in Inghilterra dove nel periodo vittoriano il servizio postale implementò addirittura il “post penny”, un’affrancatura speciale di 1 penny per inviare gli auguri in maniera economica! Piccole curiosità: sempre nel periodo vittoriano (davvero creativo!) ci si sbizzarriva a creare biglietti con “dagherrotipi” (le prime fotografie) dipinti a mano e biglietti declinati in tantissimi stili tra cui:

  • Acrostico: un biglietto che conteneva versetti in cui le prime righe comprendevano il nome dell’amato
  • Ritaglio: un biglietto realizzato piegando la carta più volte e decorato con un complesso intaglio effetto “pizzo” realizzato con piccole forbici appuntite
  • Fraktur: un San Valentino con scritta ornamentale in stile manoscritti miniati medioevali
  • Puntura di spillo: realizzato pungendo piccoli fori nella carta con uno spillo, creando l’apparenza di un pizzo
  • Teorema: un biglietto realizzato con disegni a stencil
  • Puzzle: un biglietto realizzato a mano, che conteneva dei versi da leggere in una determinata sequenza.
  • Rebus: veri e propri enigmi da risolvere per scoprire il nome dell’amato
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Un’originale creazione di Esther Howland

Negli Stati Uniti, i biglietti commerciali iniziarono ad essere prodotti nel 1800: erano inizialmente molto semplici, dipinti con immagini in bianco e nero, con una parte in bianco in cui scrivere il proprio messaggio d’amore. Nel 1847 divenne famosa l’artista e stampatrice Esther Howland perché produceva “valentine” decorative con merletti, nastri e foglie. Segno che la semplicità non sempre paga…soprattutto quando si tratta di romanticismo! Sempre in quegli anni sono stati introdotti i primi biglietti “meccanici” in cui tirando una linguetta, una figura o un oggetto su carta si potevano muovere. Altri ancora erano realizzati con pop-up elaboratissimi o caratteristiche tridimensionali. Durante i primi del ‘900, una società di carte chiamata Norcross divenne una delle maggiori aziende produttrici di biglietti di San Valentino, segno che questa “moda” aveva definitivamente preso piede anche in America.

Ai giorni nostri, i biglietti di San Valentino sono diventati un “contorno” a doni più elaborati (dalle scatole di cioccolatini, ai profumi e ai gioielli), oppure vengono semplicemente inviati per via elettronica. Ma siamo sicuri che le persone più romantiche, anche quest’anno non sapranno rinunciare a un biglietto di carta che ha alle spalle una storia tanto gloriosa!

Fonte: History of the Valentine’s Day Card: Why We Give the Gift of Written Love
Anna Wise

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